Lazio, i tifosi preparano il debutto: in oltre 35 mila tra rabbia e speranza

Lazio, i tifosi preparano il debutto: in oltre 35 mila tra rabbia e speranza

Rassegna stampa

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Tre mesi.

Tanto è passato dall’ultima volta che la Lazio ha giocato all’Olimpico in campionato. Era il 25 maggio, ultima giornata dello scorso torneo. I biancocelesti si arresero a un Lecce più affamato con una sconfitta che segnò la fine di tutto: niente Europa, la certezza di un fallimento stagionale e il peso di un’estate vissuta tra contestazioni e tensioni. Si riparte da lì, con il desiderio di cambiare pagina e la necessità di restituire entusiasmo a un ambiente che ha bisogno di risultati immediati per ritrovare fiducia, a maggior ragione dopo il brutto ko con il Como al debutto. 

Per Sarri la sfida ha un valore doppio. Da una parte c’è il bisogno di ritrovare i tre punti dopo il passo falso di Como, dall’altra l’occasione di restituire all’Olimpico il sapore delle vittorie. Lo sa anche il tecnico: per conquistare la gente non bastano le parole, serve il lavoro, servono i risultati. L’allenatore toscano sta preparando la partita, servirà una reazione forte, una squadra più attenta in difesa – per evitare gli errori che hanno spianato la strada al Como – e più incisiva in attacco. I numeri, in fondo, sono impietosi: una vittoria casalinga manca da oltre sei mesi (in mezzo c’è stata solo quella nel ritorno degli ottavi di Europa League con il Bodo-Glimt, che però non è stata sufficiente per scongiurare l’eliminazione). Un’eternità per un club che ambisce a essere di nuovo protagonista. La Lazio torna a casa. Tocca a lei trasformare i fischi e la rabbia in applausi e fiducia. Il presente passa dall’Olimpico. Corriere dello Sport

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