
Flaminio, pensilina e capienza: intesa Lazio-Soprintendenza
Rassegna stampa
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La soluzione condivisa consentirebbe di preservare questo elemento storico senza rinunciare all’ampliamento.
Proseguono le interlocuzioni tra la Lazio e la Soprintendenza per superare le prescrizioni che accompagnavano il parere favorevole sul progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio.
Non è, si legge, l’unico passo avanti. Un accordo sarebbe già stato individuato anche per la conservazione della pensilina originaria, uno degli elementi architettonici più caratteristici dell’opera progettata da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960. La sua tutela rappresentava un altro punto centrale delle prescrizioni, soprattutto in relazione all’inserimento del secondo anello e della nuova copertura. La soluzione condivisa consentirebbe di preservare questo elemento storico senza rinunciare all’ampliamento, mantenendo il principio alla base dell’intero progetto: far convivere la struttura originale con quella moderna.
La Lazio, conclude il quotidiano, vuole arrivare alla prossima fase amministrativa con il maggior numero possibile di criticità già risolte, evitando ulteriori rallentamenti in un percorso inevitabilmente complesso. Sullo sfondo resta la decisione del Comune di Roma sul riconoscimento del pubblico interesse dell’opera, passaggio fondamentale per consentire al progetto di avanzare verso gli approfondimenti successivi. Il traguardo resta lontano, ma i dialoghi vanno avanti.


