
Lazio, Lotito campione di incassi: il tesoretto (non tutto spendibile per comprare) risparmiato tra cartellini e ingaggi
Rassegna stampa
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In tutto, tra cessioni e risparmi, ecco una riserva di 34,2 milioni.
Lotito candidato a campione d’incassi, dopo Guendouzi (27 milioni) e Castellanos (29), ceduti a gennaio, in questa finestra si è già assicurato le cessioni di Romagnoli (3 milioni appena sarà ufficiale), Gila (15 al netto della rivendita), Provedel (3) e la rivendita di Muriqi (2,6 milioni).
Il gruzzolo di Lotito, si legge, è salito a 23,6 milioni solo con i cartellini. A integrazione ci sono i risparmi degli ingaggi. Romagnoli, Gila e Provedel erano in scadenza nel 2027, gli stipendi pesavano per 5 milioni (Romagnoli), 4 (Provedel) e 1,6 (Gila aveva il Decreto Crescita). In tutto, tra cessioni e risparmi, ecco una riserva di 34,2 milioni. Non tutti spendibili per comprare, con questa somma la Lazio deve coprire l’acquisto dei cartellini e la sottoscrizione dei contratti dei giocatori per tutta la durata offerta. Ci vuole una bilancia di precisione per far quadrare esigenze tecniche e conti economici. Il tesoretto c’è, sta a Lotito mettere Fabiani nelle condizioni di comprare e Gattuso di allenare una squadra che sia tale.


