Lazio, Mandas chiude la porta: tre clean sheet in cinque giornate, non accadeva dal 2006

Lazio, Mandas chiude la porta: tre clean sheet in cinque giornate, non accadeva dal 2006

Rassegna stampa

Condividi l'articolo

Nessun portiere in Europa ha tenuto imbattuti i pali per più partite nei primi cinque turni.

Prodezze esplosive a ripetizione contenute in una postura sobria e misurata.

A blindare il primato della capolista sono guantoni greci, il custode ateniese è la sorpresa della Lazio, che non inaugurava l’avvio di campionato con tre porte inviolate dal settembre 2006. Mandas, riporta Il Messaggero, è il primo a riuscirci nell’era Lotito, perché vent’anni fa la paternità dei tre clean sheet di Delio Rossi con Chievo, Atalanta e Torino fu divisa tra Peruzzi e Ballotta. Nessun portiere in Europa ha tenuto imbattuti i pali per più partite nei primi cinque turni (Sivera dell’Alavés ha centrato il poker alla sesta giornata), nessuno aveva compiuto ben cinque parate in un singolo primo tempo. Christos ci è riuscito a Venezia, nello stadio in cui esordì per scelta tecnica a febbraio 2025, divenendo il secondo estremo difensore più decisivo dello Stivale per percentuale di salvataggi (87%) dopo Caprile del Cagliari. Una saracinesca. «Ci ha tenuto in vita», ha ammesso Gattuso dal Penzo, lo aveva già detto a Bologna (prodigio su Odgaard) e a Frosinone, dove il classe 2001 murava Fini con un riflesso formidabile. Oltremodo sollecitato, col primo rigore neutralizzato (a Yeboah) e le respinte su Sohm e Adams l’ex Ofi Creta ha raggiunto i 21 interventi in A, dietro Falcone, Carnesecchi, Muric e Palmisani: tra le squadre del continente che occupano posizioni europee solo Dahmen dell’Augusta (22) è stato impegnato di più. Perfezionista serafico, la sua umiltà riflessiva l’ha fatto rammaricare per l’atterramento di Correia e la presa difettosa sull’angolo di Kike Perez, i preparatori ritengono sottovalutato il tuffo del Dall’Ara sui piedi di Rowe.

Bagaglio versatile, abbina eleganza ad efficacia. L’ultima sfida, conclude il quotidiano, è la Grecia, con cui viaggia da due anni col c.t. Jovanovic alle spalle degli insostituibili Tzolakis (Hull City) e Vlachodimos (Siviglia). Appena due spezzoni da ultimo cambio con Malta e Svezia e l’amichevole dal 1’ con la Slovacchia di giugno 2025, i test con Serbia, Germania e Olanda possono valere il debutto in gara ufficiale con la nazionale. Chissà che un’ulteriore iniezione di fiducia sia pleonastica: la Lazio in lui ne ha già tanta.