
Lazio, Mendieta: “Bello vedervi in testa. Contestazione? Laziali gente tosta”
Rassegna stampa
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Gaizka Mendieta non ha dimenticato la Lazio e, a distanza di oltre vent’anni, conserva un legame speciale con Roma e con i tifosi biancocelesti.
Mendieta ricorda però soprattutto l’affetto ricevuto. «I laziali sono gente tosta», racconta parlando delle proteste di oggi e di una tifoseria che considera esigente ma profondamente passionale. Con lui, spiega, il rapporto fu sempre positivo: «Con me rapporto 10 su 10». Un legame confermato anche nel momento dell’addio, quando alcuni sostenitori raggiunsero il ritiro per salutarlo prima del trasferimento al Middlesbrough.
Sul campo, Mendieta continua a rivendicare il valore di quella esperienza senza nascondere le difficoltà. Arrivò in una squadra profondamente rinnovata, con molte novità e un contesto tecnico in continua evoluzione. Il costo del cartellino aumentò inevitabilmente la pressione, ma il centrocampista assicura di non aver mai pensato alla cifra pagata per lui. La sua vera ossessione era un’altra: «Volevo la Champions».
Oggi l’ex centrocampista osserva il calcio da una prospettiva diversa. Parla di leadership, resilienza e lavoro di squadra, concetti che ritiene fondamentali anche fuori dal campo. Segue ancora la Serie A e guarda con curiosità alla Lazio di Gattuso, mentre resta colpito dal rapporto tra squadra e ambiente.
Non considera i numeri l’unico metro per giudicare una carriera: avrebbe voluto più titoli e gol, ma rivendica tutto ciò che il calcio gli ha lasciato.
Il calcio, però, è soltanto una delle sue passioni. Mendieta racconta la musica, la ristorazione e un passato nell’atletica, discipline che considera parte dello stesso percorso. E quando torna a parlare della Lazio, emerge soprattutto una certezza: Roma gli è rimasta dentro. Il Corriere dello Sport.


