
Lazio, la mobilitazione dei tifosi: la situazione tra stadio e abbonamenti tv. Intanto la società…
Rassegna stampa
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Niente Olimpico e mobilitazione per disdire gli abbonamenti alla pay tv.
La protesta è inarrestabile.
La portata della contestazione si conoscerà nel corso del tempo. La Lazio, conclude il quotidiano, conta di lanciare comunque una campagna abbonamenti per chi volesse sottoscrivere le tessere e usufruire degli sconti. Il danno al botteghino sarà quantificabile solo in corsa così come quello già avvenuto nell’annata appena conclusa. I ricavi da gara calcolabili relativamente alla stagione 2025-26 sono parziali, si trovano nella semestrale del 31 dicembre scorso: 8,7 milioni. Nel dettaglio 4,713 milioni (ricavi da gara) e 3,962 milioni (da abbonamenti). Il conteggio è frutto delle quote-partita giocate da fine agosto a fine dicembre. I conti da gennaio a maggio si conosceranno nella prossima semestrale. I tifosi hanno rinunciato agli abbonamenti già pagati pur di protestare da fine gennaio in poi. Di biglietti ne sono stati venduti meno nelle partite in cui i gruppi organizzati hanno chiesto l’adesione all’assenza. C’è stato un pienone con il Milan, poi quello in finale di Coppa Italia. La stima maggiore per il 2026-27 prevede il rischio di un buco nel bilancio di 20 milioni tra abbonamenti, biglietteria e merchandising. I diritti tv sono la fonte principale di sostentamento per la Lazio e il calo degli abbonati è un altro rischio di indebolimento economico.


