Lazio, “Stop Flaminio”: ora i Nervi si appellano al Ministro della Cultura: osservazioni ed opposizioni

Lazio, “Stop Flaminio”: ora i Nervi si appellano al Ministro della Cultura: osservazioni ed opposizioni

Rassegna stampa

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La Lazio va avanti sulla sua strada, ma intorno al progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio continuano ad aggiungersi osservazioni e opposizioni.

Il club è al lavoro per recepire le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza al termine della Conferenza dei servizi preliminare e attende il passaggio fondamentale del Campidoglio, la dichiarazione di pubblico interesse, così da poter entrare nella fase della Conferenza dei servizi decisoria.

Nel verbale conclusivo erano presenti altre indicazioni – non vincolanti – da parte di soggetti esterni e associazioni non direttamente coinvolti (come
Federsupporter), che entreranno comunque nelle valutazioni durante lo sviluppo del progetto. Intanto, evidenzia il Corriere dello Sport, si è riaperto un nuovo fronte: la Fondazione Pier Luigi Nervi, insieme ad altre associazioni impegnate nella tutela del patrimonio architettonico, ha scritto al ministro della Cultura Alessandro Giuli chiedendo di fermare l’operazione. Secondo i firmatari, la trasformazione ipotizzata rischierebbe di compromettere i valori architettonici e paesaggistici per i quali lo stadio è sottoposto a tutela.