
Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito
Rassegna stampa
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Pretendenti e ammiratori iniziano a fare l’occhiolino a Sarri, sono segnali di pericolo per la Lazio.
Ogni mossa è legata al contratto con la Lazio, in scadenza nel 2028. Non è ancora tutto perduto a Formello, quantomeno da calendario. Lotito e Sarri arriveranno al confronto diretto a fine stagione o dopo la Coppa Italia in caso di esito avverso. Il 22 aprile è la prima data-bivio per tutti. Ma sia Lotito che Sarri hanno iniziato a pensare al futuro. Non confliggono più pubblicamente, c’è una tregua, restano legati da un contratto di convivenza. Il presidente è concentrato sul caso Figc, questo non vuol dire che non stia valutando gli scenari futuri della panchina laziale. Spesso è oscillante tra tentazioni reazionarie e moderate. La domanda è: una finale di Coppa o l’eventuale vittoria spingerebbero Lotito a proseguire con Sarri? Sempre che Sarri accetti. Sarà pure sotto contratto, ma un altro mercato intricato e un’altra stagione così sono inaccettabili. Cosa pensa Mau si sa, l’ha detto chiaramente a Firenze: «A livello di programmi futuri vediamo quello che ha in mente la società, quale programma ha e come vuole attuarlo, e io di conseguenza. Sono io che devo ascoltare la società». Dunque attenderà la convocazione, la prima mossa spetterà a Lotito. Sarri ha chiarito che parlerà prima con la Lazio, del resto non potrebbe fare altrimenti. «Se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita». Sarri chiederebbe lo svincolo in caso di offerta allettante altrimenti toccherebbe a Lotito la decisione: tentare un accordo d’uscita o licenziarlo. Corriere dello Sport


