
Lazio, una squadra sempre più smontata. E Lotito incentiva la smobilitazione
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Il puzzle attuale, con tutti i tasselli completi e sistemati, non è che abbia ottenuto risultati eccezionali.
Il futuro di Romagnoli e Gila
Tra poco si capirà se i qatarioti si rifaranno sotto con convinzione centrando un acquisto a quel punto soltanto rinviato di 6 mesi. La Lazio deve decidere cosa fare a un anno dallo svincolo a parametro zero. Il discorso si complica nel caso di Gila: nessuna possibilità di rinnovo, cartellino dal valore più alto, ma anche il 50% dell’eventuale cessione da riconoscere al Real Madrid come pattuito del 2022. Sullo spagnolo c’è l’interesse di diversi top club, in Italia ci hanno pensato soprattutto Inter e Milan, Lotito e Fabiani sperano in un’asta che possa portare nelle casse una cifra importante da reinvestire per il sostituto. Nei ragionamenti, così non fosse, non va esclusa l’idea di una permanenza fino a scadenza. Vanno tenuti in considerazione gli aspetti tecnici ed economici. Lazio
I giocatori che potrebbero salutare
Gila e Romagnoli in uscita, non finisce qui. In difesa Marusic è l’unico ad aver rinnovato e certo di rimanere (prolungamento fino al 2028, con opzione 2029). Hysaj si libererà dal 1° luglio, come lui Basic a centrocampo e Pedro in attacco, dove non sarà riscattato Maldini dall’Atalanta (ci sarebbe stato l’obbligo a 14 milioni in caso di qualificazione europea). In bilico, per ovvi motivi, ci sono tutti gli altri in scadenza nel 2027: Patric, Cataldi, Gigot, Lazzari, Pellegrini, Cancellieri e Provedel, che potrebbe finire all’Inter come nuovo dodicesimo di Chivu. Uno smantellamento progressivo già iniziato a stagione in corso con la partenza di Castellanos e Guendouzi. Mezza rosa medita l’addio, volutamente o forzatamente. Anche Tavares e Isaksen erano nella lunga lista dei calciatori finiti in discussione a gennaio. Le nuove valutazioni dipenderanno dalle offerte che verranno recapitate, in parte dal tecnico che prenderà il posto del Comandante. Le possibili modifiche della rosa, in attesa di conoscere i margini di manovra sul mercato, destano apprensione e inquietudine. Le parole di ieri di Lotito possono accentuare la frattura con lo spogliatoio e incentivare la smobilitazione. Pochissime certezze, interrogativi a non finire. La Lazio è un puzzle che si sta smontando un pezzo alla volta senza che ci sia la forza di ricostruirlo. Corriere dello Sport


