
Lazio, viaggio nella coraggiosa rivoluzione Gattuso: allenamenti “massacranti”, tattica e aggressione
Rassegna stampa
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Gennaro Gattuso ha rivoluzionato e sta continuando a rivoluzionare la Lazio in pochi mesi; allenamenti più lunghi, 10 minuti in più ogni seduta, ribaltamenti tattici, con la costruzione a 3 da dietro e Mandas coinvolto, e picchi di velocità sorprendenti.
Gattuso parla di coraggio, di non arretrare, di andare a prendere alto l’avversario, di giocare su e con le distanze, di fare le preventive, di essere spavaldi. Ecco, tutto questo è l’abito mentale che Rino ha cucito addosso alla sua Lazio. Una squadra spregiudicata ma non senza criterio, in grado di coprire benissimo le due fasi e di rispettare le distanze con grande intelligenza. Si accetta l’uno contro uno, si stacca la difesa a 4 dai cinque giocatori che si lanciano all’attacco, si gioca con la marcatura a uomo e si palleggia.
Le novità a Torino sono state evidenti: è stato Mandas e non Belahyane il terzino centrale tra Sutalo e Provstgaard. Il portiere ha alternato la giocata, tentando anche il lancio lungo non sempre riuscito. Poi il marocchino, che aveva il primo compito di eludere il pressing di Kolo Muani e McKennie. Il secondo era quello di creare ampiezza e attaccare le seconde palle, lanciando cinque giocatori in avanti. Nel secondo tempo, poi, altra modalità ancora: ha retto il blocco difensivo. Il gol di Dele-Bashiru è arrivato da una ripartenza manovrata.
Essenziale è stato e continua a essere il lavoro settimanale. Come scrive il CdS: ” Due sedute, a partire dalla prima, intensissime. «Lavoro massacrante», ha detto Tavares. Gattuso ha allungato gli allenamenti di dieci minuti. «Ci alleniamo per andare», ripete sempre. I dati post-Juve sono da record. La Lazio ha percorso 122.894 chilometri, la Juve 117.035. Frattesi primo a 11.920, Belahyane, Floriani e Tavares sopra la soglia degli 11, Sutalo l’ha sfiorata (10.957). Nove giocatori hanno fatto regis trare picchi di velocità massima oltre la soglia dei 30 chilometri orari.
Media di squadra 31.6. Gli storiografi hanno riaperto il librone dei primati: 6 vittorie nelle prime 7 partite è il Guinness di Gattuso. E Rino che fa? Pensa al Parma, al blocco basso di Gilardino e ai suoi attaccanti veloci. Si tiene lontano dal coro di congratulazioni e di lodi, dalla ribalta fatata. «Se vogliamo continuare a stupire si deve continuare così», dice. Per non meravigliarci più della meraviglia e di Rino Star”.


