Lazio, Zaccagni al top: ora Gattuso se lo gode

Lazio, Zaccagni al top: ora Gattuso se lo gode

Rassegna stampa

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L’esultanza con il bacio allo stemma, finalmente effusioni con il gol.

Mancava da troppo tempo per uno con le sue qualità. Che certifichi la definitiva rinascita, il rigore di Venezia: tiro incrociato, Stankovic inchiodato. Zaccagni è tornato trascinatore, meritava la gioia personale dopo i due assist contro Udinese e Milan. Il segno di una continuità ritrovata, passa soprattutto per l’integrità fisica che l’aveva abbandonato nell’ultima stagione, cominciata con una preparazione mozzata dall’operazione a cui si era sottoposto prima del ritiro. Ha risolto la pubalgia, ha pagato gli scompensi muscolari nel resto dell’annata, non riuscendo mai a entrare pienamente in forma. Ora se la gode Gattuso, la versione top di Zaccagni, primo calciatore chiamato in estate. Il giro di telefonate del tecnico, tra vecchi leader e possibili nuovi acquisti, non poteva che iniziare con il capitano.  

Gattuso l’ha rigenerato, ha giovato a tutti la maggiore produzione offensiva. Ancora più responsabilizzato visto l’addio di tanti altri big della rosa. «Rimango qui», aveva detto nelle interviste post-figuraccia con il Mantova. Un’eliminazione che ha fatto male all’orgoglio, non solo per il turno non superato contro una squadra di B. Il campionato ha riportato il sorriso, le ambizioni andranno ricercate dopo la sosta, la Lazio si presenterà al prossimo turno in testa alla classifica insieme a Inter e Roma, chi l’avrebbe mai detto alla vigilia dell’esordio a Bologna. C’è tanto di Zaccagni nel gruppo che ha sorpreso nelle prime cinque partite: due assist e un gol nelle ultime tre giornate, hanno portato punti e fiducia. Non sono state giocate banali. Corriere dello Sport