
Lotito-Rocca: la partita sulla Lazio si gioca anche in privato
Rassegna stampa
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Non è passata inosservata, giovedì sera, la presenza del presidente della Regione Lazio, alla manifestazione di protesta conto Claudio Lotito.
Francesco Rocca, attorniato dai tifosi, sciarpa della Lazio al collo, non le ha mandate a dire, esortando fortemente il presidente della Lazio ad ascoltare “questo grido di dolore, indipendentemente dalla mia fede
calcistica. Perciò mi sono convinto a venire. Io devo ascoltare. Non possiamo essere ostaggi”.
Una presa di posizione che certo non ha fatto piacere al senatore di FI. Tra i due, in realtà, come riportano Repubblica e Corriere della Sera, già nei giorni precedenti c’erano stati confronti, probabilmente vivaci, sul forte malumore espresso dai tifosi della Lazio.
In ordine a questa situazione, inoltre, non va dimenticato come la Regione Lazio sia tra gli enti che partecipano sia la Conferenza Servizi Preliminare, sia la Conferenza Servizi Decisoria. Due tavoli che dovranno esprimersi sul futuro del Flaminio.
Le parole di Rocca al Flaminio
“Un intero popolo esprime un disagio, ed è giusto che queste persone ottengano una risposta. Questo è un pezzo di città e di regione ferito che
deve essere ascoltato. Io chiedo che Lotito apra al dialogo con queste persone. Non è più tempo di nascondersi, non si può dire che a manifestare sia una minoranza. Per me è una grande emozione vedere questo popolo in movimento. Io, in quanto presidente della Regione, dovevo ascoltare questo grido di dolore, indipendentemente dalla mia fede calcistica. Perciò mi sono convinto a venire. Io devo ascoltare. Non possiamo essere ostaggi”.


