Reja su Scaloni: “Lotito lo voleva alla Lazio. Io mollai anche per la frattura con l’ambiente”

Reja su Scaloni: “Lotito lo voleva alla Lazio. Io mollai anche per la frattura con l’ambiente”

Rassegna stampa

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L’ex allenatore della Lazio, Edy Reja, in un’intervista al Messaggero, racconta il suo legame con il tecnico dell’Argentina e di quando Lotito lo voleva sulla panchina di Formello.

Di seguito i passaggi più importanti rilasciati a Via del Tritone.

“Lo conobbi alla Lazio e poi lo portai All’Atalanta: non potevo non parlare con lui di calcio, era di ispirazione. Aveva una sua visione, esprimeva concetti futuristici. Aveva un occhio clinico e unico nel valutare i giocatori, osservandoli dalla panchina, anche quelli avversari”.

“Era un leader carismatico, sveglio. Le squadre che ho allenato lo consideravano una guida perché aveva carattere e personalità. Quando parlava tutti lo seguivano”.

“Bis Mondiale? Lionel Scaloni è già leggenda ma entrerebbe d avvero nel mito a soli 48 anni. Sarebbe un tripudio e ne sarei felicissimo”.

“Scaloni in Italia? Nel 2024 parlai con Lotito e scrissi a Scaloni se voleva tornare alla Lazio come tecnico. Lui rispose: “No mister, io resto con la mia Argentina, ho un impegno e non mi tiro indietro”.

“Lotito non va a vedere la finale del Mondiale e manda emissari? In questo momento ha altre gatte da pelare fra Lazio e Reggina. Ho il club biancoceleste nel cuore, mi spiace stia vivendo questa fase, ma la frattura fra ambiente e società è una questione vecchia e profonda. Io mollai anche pr questo…”.

GLP