
Riduzione monte ingaggi, sfoltimento rosa e giovani: la Lazio verso “un altro anno zero”
Rassegna stampa
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Dopo mesi di immobilismo forzato, la Lazio si prepara a cambiare volto.
L’estate che verrà si preannuncia diametralmente opposta rispetto a quella del 2025, quando il club fu costretto a bloccare ogni operazione a causa dei noti vincoli finanziari legati agli indici di bilancio.
Ora, invece, il vento sembra essere cambiato. In attesa del verdetto della Commissione previsto entro il 31 maggio, come si legge su La Repubblica, la società ha già tracciato le linee guida per il futuro: ridurre il monte ingaggi, sfoltire la rosa e puntare su profili più giovani. Un processo che potrebbe concretizzarsi anche con un mercato a saldo zero tra entrate e uscite, ma con un impatto comunque significativo sull’organico. La variabile Europa resta centrale. Attualmente, l’unica via per accedere alle competizioni continentali passa dalla Coppa Italia, e questo potrebbe influenzare le scelte strategiche.
Ora, invece, il vento sembra essere cambiato. In attesa del verdetto della Commissione previsto entro il 31 maggio, come si legge su La Repubblica, la società ha già tracciato le linee guida per il futuro: ridurre il monte ingaggi, sfoltire la rosa e puntare su profili più giovani. Un processo che potrebbe concretizzarsi anche con un mercato a saldo zero tra entrate e uscite, ma con un impatto comunque significativo sull’organico. La variabile Europa resta centrale. Attualmente, l’unica via per accedere alle competizioni continentali passa dalla Coppa Italia, e questo potrebbe influenzare le scelte strategiche.
Tuttavia, alcune operazioni sono già state definite, come l’arrivo a parametro zero del terzino sinistro Pedraza, eccezione a una politica improntata al ringiovanimento. Il direttore sportivo Angelo Fabiani ha fissato l’obiettivo con chiarezza: “La Lazio non tarderà a inserirsi di
nuovo tra le prime cinque del campionato”. Un traguardo ambizioso, che passerà inevitabilmente dalla capacità di sostituire al meglio i partenti. All’orizzonte si profila dunque una nuova rifondazione: un altro anno zero che potrebbe ridisegnare profondamente l’identità biancoceleste.


