
Il telefono squilla, Lotito ci ricasca. Lo “scemo” a Baroni, le “colpe” di Sarri: “I nostri giocatori non piacciono solo a lui”. Poi su tifosi e storia…
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Nessun passo indietro, solo un altro salto carpiato nel vuoto della contestazione, un’altra botta al malcontento, una serie incontrollata di frecciate velenose verso un Sarri “colpevole” dei risultati negativi, della mancata valorizzazione degli investimenti del club e del malumore dei partenti.
“La società ha un nome e cognome, Claudio Lotito. Se Sarri se la vuole comprare, lo facesse
Va valutato il parco giocatori. Il bravo allenatore è quello che fa giocare bene i giocatori che ha. Altrimenti non è bravo. Il tema è creare l’alchimia nello spogliatoio, sennò si rompono le scatole. Se fai le liste di chi gioca e chi no, poi ti mandano a quel paese…
Noslin è un buon giocatore, col Cagliari poteva giocare prima, no? O il Cagliari è più forte di noi? Io ho pagato Noslin ben 20 milioni, lo fa giocare? No. Belahyane l’ho pagato 14 milioni, e mi pare che abbia giocato bene. Lo fa giocare? No. Castellanos non giocava e ci hanno dato 30 milioni. Guendouzi era perfetto nella mediana a due, Sarri lo ha fatto giocare a tre e lui si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Al suo posto è arrivato Taylor, non è un ridimensionamento. Przyborek non lo ha mai fatto giocare. Maldini l’ho preso per fare l’esterno d’attacco e lui lo mette centravanti. Dia piace a tutti, lo vendo a 18 milioni e risolvo il problema: com’è che i nostri calciatori piacciono a tutti meno che a Sarri?!
Il tifo sciopera? E che problema c’è?! Mica vi ho chiesto i soldi! Faccio un aumento di capitale e risolvo il problema. Sto facendo l’Academy, ora faccio pure lo stadio, che vuoi di più?! Con quali soldi? Lo vedrete, mi vuoi fare i conti in tasca?! Mi sono accollato un debito da 550 milioni…
Se ti senti inferiore all’Udinese è un problema tuo, gli altri spendono miliardi e non vincono nulla, guardate la Fiorentina. Lo scorso anno eravamo primi in Europa, poi il Bodo ci ha eliminato perché quello scemo dell’allenatore ha fatto calciare il rigore a Castellanos che era infortunato…Quest’anno è andata male, capita. Ma prima di me, salvi due anni con Cragnotti, cosa aveva vinto la Lazio? Galleggiava. Ho vinto 6 trofei, ho mantenuto il numero di matricola, ora non posso pensare al passato, devo preservare la Lazio, altrimenti fallisce”. D. B. Radiosei


