
Isaksen guida la nuova Lazio senza gerarchie. Via le gelosie e cena di squadra per festeggiate la Champions
Rassegna stampa
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Un fiore strappato lungo i fiordi è sbocciato nella Capitale in autunno.
QUATTRO CAMBI
Martedì sera Isaksen ha festeggiato con una lattina di birra in mano fuori dallo spogliatoio. Poi c’era anche la fidanzata Olivia e tutte le altre mogli nella cena “spagnola” di squadra, andata in scena dopo la partita al ristorante El Porteño. Se l’erano promessa, i giocatori nel confronto di domenica, in caso di vittoria in Champions. Un modo per cementare ancora di più il gruppo, la vecchia e la nuova guardia della Lazio. Non devono esserci gelosie, adesso avanti tutti insieme per risollevarsi in campionato. Anche perché, per la prima volta, Sarri martedì ha schierato quattro rinforzi estivi dall’inizio per mandare un segnale chiaro: le gerarchie sono azzerate o quasi, ora gioca solo chi sta meglio. Mau proseguirà su questa strada, con un forte impulso societario, come confermato da Lotito.
PROMOSSI E RIMANDATI
Castellanos si alternerà con Immobile, Guendouzi ormai è diventato un punto fermo. Rovella invece sta forse pagando i dolori all’inguine e la sua crescita ha subito un rallentamento. Non a caso a Formello si è ricominciato a parlare con Fabiani di Samuele Ricci, vecchio pallino di Sarri, a cui Lotito ha rinunciato dopo la richiesta estiva di 25 milioni da parte di Cairo. Forse il prezzo potrebbe essere sceso, sarà diverso a gennaio: il regista sta facendo una stagione sotto tono col Torino e Mau lo abbraccerebbe ancora volentieri alla Lazio. Chissà se servirà anche un terzino perché riecheggiano dallo spogliatoio i mugugni di Luca Pellegrini, che non sta trovando mai spazio, neanche nella nuova Lazio. Il Messaggero


