
Lazio, il piano economico-finanziario del Flaminio: banche e fondi istituzionali contribuiranno per oltre metà investimento
Progetto stadio
Condividi l'articolo
La costruzione del nuovo stadio della Lazio sarà sostenuta principalmente da banche e fondi istituzionali, che contribuiranno con oltre la metà dell’investimento complessivo.
L’investimento complessivo previsto ammonta a 480 milioni di euro per la riqualificazione dello stadio. La parte restante, pari al 40,83%, sarà gestita tramite una società veicolo, una Newco che verrà costituita dopo il via libera del Campidoglio. Questa società, controllata direttamente dalla Lazio, opererà con un capitale sociale iniziale di circa 10 milioni di euro e riceverà finanziamenti dai soci compresi tra 75 e 80 milioni, da erogare entro il 2027. Il rimborso dei finanziamenti è previsto tra il 2086 e il 2114, considerando anche 66 milioni di flussi finanziari nei primi anni e la cessione del credito Iva da 45 milioni, indispensabile perché nella fase iniziale non ci saranno entrate operative ma solo emissione di fatture.
Come si gestiranno le finanze sul Flaminio?
Come evidenziato da Scibetta e riportato dal quotidiano economico, gli eventi e gli spettacoli contribuiranno poco ai bilanci: dei 37,5 milioni di ricavi attesi nel primo anno, appena 1,7 e 3,7 milioni proverranno rispettivamente da convegni e concerti, ipotizzati in cinque occasioni annuali. Il prossimo passo sarà la Conferenza dei servizi per ottenere l’autorizzazione ai lavori, con inizio previsto nel primo semestre del 2027 e termine intorno al 2031, in vista degli Europei del 2032 in Italia e Turchia.
L’intervento prevede anche significative opere urbanistiche, pari al 25% del costo totale, come l’istituzione di una Ztl nei giorni di partita, la riqualificazione del ponte Bailey per collegare Tor di Quinto al Flaminio, nuova illuminazione con 1.200 pali, incremento del verde del 30%, rigenerazione di aree degradate e miglioramento della mobilità attraverso trasporti pubblici e la futura fermata Flaminio.


