Lazio, la caccia al centravanti è finita: ecco Pinamonti, ora va risolto il problema Ratkov

Lazio, la caccia al centravanti è finita: ecco Pinamonti, ora va risolto il problema Ratkov

Calciomercato

Condividi l'articolo

Pinamonti non è un peso piuma, può essere un supermedio per la Lazio.

Tocca a lui il salto di classe risolvendo la cronica assenza di un nove vero dopo troppi falsi nove. Lotito ha chiuso ieri col Sassuolo. La formula? Mistero. La versione più comune è l’acquisto a titolo definitivo (parte fissa da 3 milioni con bonus) per un totale di 12 milioni. Un buco nero i dettagli. Eludere il saldo zero non è possibile, qualche escamotage tecnico si era tentato già per Frattesi (poi respinto). Pinamonti firmerà un contratto fino al 2031 dopo le visite, le svolgerà tra oggi e domani. Mai come stavolta la caccia al centravanti è stata un giro di roulette. Pinamonti è arrivato dopo gli assalti, veri o presunti, inutili o inefficaci, a Gimenez, Espì (finito al Real), Ivanovic, Icardi e Bamba Dieng. Lotito di riffa o di raffa ha dovuto accontentare Gattuso, alla ricerca di un bomber dal primo giorno. Ratkov è stato provato. Inizialmente era apparso scarico, demotivato. Quando ha ingranato non si è rivelato adatto al contesto. Il serbo ha ricevuto la brutale conferma a Bologna: è fuori. La sua disperazione è pari solo alla disperazione della società che a gennaio ha speso 13 milioni per imporlo a Sarri. Ratkov era stato sorpassato da Dia e a Bologna l’ha sorpassato Noslin che Gattuso vedeva ala. Rino ha provato a spiegare che il serbo «si sa muovere bene in area, ma ho bisogno di giocatori con più gamba, più frizzanti per il primo pressing». Lodevoli la forza dell’onore e l’onestà del coraggio di Rino. Non si è fatto condizionare dalla necessità del club di valorizzare Ratkov. Ora la patata bollente è nelle mani della Lazio. Il serbo non ne vuole sentire di partire. Ha detto di nuovo no al Southampton, in corsa può entrare il Siviglia. Per la Lazio, dal 2024, l’acquisto dei centravanti è uno spreco di capitali ingenti e infruttuosi. Dia, Noslin e Ratkov pesano per quasi 40 milioni. Con Pinamonti si arriva a 50 o poco più, sperando sia l’uomo giusto. Corriere dello Sport