
Romagnoli resta alla Lazio, ma come? Tutti sconfitti, ora si pensi al rinnovo per provare a salvare la faccia
Calciomercato
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Tempo scaduto, mercato in Qatar chiuso e corsa contro il tempo finita tra Lazio ed Al Sadd.
Malgrado interessi comuni, accordi e firme. Giù il sipario, in modo goffo, in pieno stile Lazio con tutte le conseguenze emotive del caso. Male per Alessio Romagnoli che ha cercato fino alla fine di essere liberato dopo aver accettato da tempo l’offerta contrattuale di 18 milioni di euro per tre anni. Male, questo è il rischio, per tutti se la frattura non sarà ricomposta nei prossimi giorni e se Sarri (brutto il tentativo di sperare potesse prendersi la responsabilità del via libera) non dovesse riavere il suo leader difensivo al massimo delle proprie motivazioni. Male per le casse del club (c’è stato anche un tentativo finale di strappare una cifra più alta dei circa 8 milioni di euro offerti ed inizialmente accettati). Società che ora ha solo l’opportunità di rendere possibile ricucire lo strappo (logica e coerenza consigliano, soprattutto dopo averlo ufficialmente definito incedibile) con l’opportunità di riflettere sull’ipotesi di un rinnovo (con annesse promesse e bonus pendenti) che il ragazzo da oltre due anni aspetta. Altrimenti sarebbe stato solo un tormentone mal gestito e rimandato ai prossimi mesi, finalizzato esclusivamente a non aggravare l’immagine di una società in balia di eventi e mosse mal calibrate prive di logica programmatica che di certo non placano il dissenso dell’assoluta maggioranza. DB Radiosei


