
‘NMM’ – La puntata integrale (11 Luglio)
Radiosei 98.100 FM
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Sabato caldo, fitto di contrapposizioni, anche troppo di appuntamenti contemporanei in chiusura dell’ennesima settimana deprimente e di assolute conferme negative.
ma soprattutto l’ennesima totale dimostrazione di assenza di personsalità, autorità e stile nella gestione della crisi, nel controbattere un dissenso dilagante e trasversale: per la serie ‘al peggio non c’è mai fine’, la scelta banale, un po’ pavida, debole, di fissare la presentazione del nuovo allenatore in contemporanea con l’evento degli Stati Generali, sui quali c’è l’assoluto interesse di tutta quella parte del mondo Lazio – praticamente tutta – che più che assoggettarsi alla deriva imposta da questo club, insiste nell’esplorare tutte quelle strade che possano portare ad un futuro più degno. Non a dimensione di questo club senza contenuti, ma a dimensione di quelle che dovrebbero essere le aspirazioni ed i concetti doverosi per un società così gloriosa che continua a rappresentare se stessa, la propria gente, la propria storia nel modo peggiore possibile.
DUE LAZIO A CONFRONTO… CONSENSO E ISOLAMENTO…
Oggi, in qualche modo, tutti ci metteranno la faccia, tranne l’artefice responsabile del poco degno stato in cui oggi vegeta il club su ogni fronte… Lotito oggi a Formello non dovrebbe esserci (impellente la Reggina), lascerà a Fabiani l’onere di presentare Gattuso in un contesto ambientale ed, appunto, di sovrapposizione con la mobilitazione che non fa altro che esporre ulteriormente il tecnico stesso al pubblico ludibrio. L’ennesimo tecnico strumentalizzato, non isolato, non protetto ed incolpevole, utilizzato nella speranza di creare un diversivo mediatico che possa distrarre da tutto ciò che non può essere più mascherato…Effetto boomerang garantito (già consumato) come tutto ciò che pensa e propone un club delegittimato e con nessuna arma reale per ribaltare direzione e situazione.
Reazione passiva, impotente, inerme, oltre che una provocazione che ci ricorda quanto ormai si siano costituite due Lazio diverse, inconciliabili, opposte….Una che agisce e l’altra che subisce, una che si mobilita e l’altra che smobilita, una che divide e l’altra che unisce, una che genera consensi e l’altra che non fa altro che alimentare, giustificare, legittimare la contestazione. Una che fa l’interesse collettivo e l’altra che si arrocca e cura il proprio orticello, simulando una normalità alla quale – inevitabilmente – chi ama la lazio non può che dire basta.
Senza Lotito, evitiamo monologhi che aggiungano veleni e che provino a giustificare l’ingiustificabile….a FABIANI l’impegno gravoso e curioso di presentare l’ennesimo anno zero, l’ennesimo corso tecnico e di trovare le contromisure dialettiche per raccontare un mercato che, in realtà, si commenta da solo (club carente di soldi ed idee, in sofferenza economica e destinato ad abbassare ulteriormente il livello sportivo della Lazio in nome di un reset definito di costi)… nella speranza limiti proverbi, frasi fatte, ricostruzioni parziali della verità, autocelebrazioni del nulla e figure retoriche stile caldaia….Lui che aveva proposto la tavola rotonda per riavvicinare la gente, oggi apparecchia la propria tavola mentre il mondo Lazio si riunisce ancora per ricordare al club quanto sia solo ed emarginato…


