Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Rassegna stampa

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Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo.

Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.