Lazio, la porta inviolata è un miraggio: pochi tiri in porta, ma anche poche parate…

Lazio, la porta inviolata è un miraggio: pochi tiri in porta, ma anche poche parate…

Rassegna stampa

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Una Lazio fragile e indifesa”.

Ad analizzare momento i numeri del reparto difensivo di Marco Baroni è ‘Il Messaggero’ che ricorda come nell’ultimo turno le competitor Bologna, Juve, Roma e Fiorentina hanno chiuso la porta. Per la Lazio è un miraggio: ha la retroguardia più perforata delle prime 12 squadre della classe e con la media attuale chiuderebbe a 53 gol subiti in A, contro i 39 della scorsa annata e i 30 della precedente. Le uscite stagionali con la porta inviolata sono appena 9 (su 42), contro le 19 della Juve e le 15 di Bologna e Roma (6 delle ultime 7 in Italia). Provedel ha blindato i pali in sole 6 gare su 32 (19%), Mandas 3 volte su 10 (30%). Con questi numeri ogni velleità d’Europa pare utopia.

«Noi non concediamo tanto», rivendicava il tecnico dopo l’1-1 col Torino. Ha ragione: il suo portiere inamovibile è il penultimo di A per numero di interventi davanti a Skorupski (Bologna). Il punto è che Provedel ha la più bassa percentuale di parate in relazione alle conclusioni subite (il 59%, contro il 78% di Svilar). Vero, dopo Bologna, Napoli e Juve la Lazio è la squadra che concede meno tiri in porta (94). Ma Provedel è il peggior titolare di A per numero di gol evitati rispetto alla pericolosità dei tiri affrontati, nonché il peggiore delle prime 5 leghe del continente dopo Wiener del Kiel, ultimo in Germania.

Tra le mura amiche, un vero incubo. Il clean sheet all’Olimpico appena 3 volte su 22 (13%) è per distacco il peggior dato dell’era Lotito, la Lazio ne aveva racimolati sempre almeno il doppio. Un anno fa Sarri ne aveva lasciati in dote addirittura 12, come Reja nel 2011/12. Quattro volte tanto.