
Lazio, la meno fallosa e la più punita con i cartellini: i numeri parlano chiaro
Rassegna stampa
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La Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi).
Se Baroni chiuse il 2024/25 al 15° posto per falli commessi ma con lo scettro del club più sanzionato (86 gialli e 7 rossi, un cartellino ogni 5 infrazioni), Sarri rimane in scia e può recriminare.
In effetti, si legge, tra emergenza infortuni, cessioni illustri e torti eclatanti (ben 12 per il dossier social del club), si annoverano anche provvedimenti disciplinari discutibili. «Solo una squadra fa meno falli di noi, eppure siamo i più espulsi. Sarà sfortuna», pungeva a fine 2025. Tre mesi dopo, la stoccata è ancora valida: la Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi) anche la più colpita dal Giudice Sportivo e la più espulsa d’Europa dopo l’Oviedo (8), assieme a Chelsea e Rayo. I biancocelesti ricevono in media un cartellino ogni 5 irregolarità, mentre per finire sul taccuino dell’arbitro alla Juve ne servono 11, al Napoli 10, alla Roma 8.
L’oggetto più comune delle lamentele, conclude il quotidiano, è la gestione incongrua delle ammonizioni, spesso foriere di assenze pesanti. In una stagione in cui Provstgaard è l’unica pedina di movimento sempre a disposizione, Mau conta già 10 calciatori squalificati, per 16 turni complessivi. A collezionare più gialli (6) sono i titolari della corsia mancina Pellegrini (perlopiù per interventi scomposti) e Zaccagni, incline a falli di frustrazione in ripiegamento. Rimostranze a parte, per paradosso è l’eccesso di fair play a penalizzare la Lazio lontano da Roma: in trasferta Sarri ha la squadra più corretta d’Europa. Un dato che testimonia scarsa malizia nei momenti di sofferenza. Appena 5 calci di punizione concessi al Torino, 4 alla Juve, 6 a Lecce e 7 a Verona, 8 a Parma e 5 a Bergamo.


