Lazio, via al ritiro: il nuovo corso senza leader e tante scommesse da “valorizzare”

Lazio, via al ritiro: il nuovo corso senza leader e tante scommesse da “valorizzare”

Ritiro estivo

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Inizia la nuova stagione della Lazio partendo dal ritiro estivo a Formello, a differenza degli ultimi anni però la squadra accusa una mancanza di leader e di veterani.

Un cambiamento profondo ha investito la Lazio negli ultimi mesi.

Il club biancoceleste ha visto uscire di scena diversi giocatori che negli anni avevano garantito esperienza, leadership e presenza nello spogliatoio. Da Guendouzi a Vecino, passando per Pedro, Romagnoli, Provedel, Gila e gli altri addii, la rosa ha perso figure importanti per un totale di 2.292 presenze maturate nel campionato italiano. Come riporta il Messaggero, la nuova Lazio, ha un gruppo che dovrà trovare nuovi equilibri e costruire rapidamente una propria identità. I numeri raccontano bene il rinnovamento in atto. Gran parte dei convocati non ha mai vissuto una stagione da protagonista in Serie A: 21 giocatori su 29 non hanno mai ricoperto il ruolo di titolare all’inizio di un campionato nella massima categoria. Anche sotto porta manca esperienza, considerando che 13 dei 25 calciatori di movimento non hanno ancora segnato nella competizione. Il compito più delicato sarà quindi affidato a chi finora ha avuto meno responsabilità. Mandas, Provstgaard, Taylor, Ratkov e il futuro sostituto di Gila dovranno dimostrare di essere pronti a sostenere il peso delle aspettative e a diventare nuovi punti di riferimento.

La fase di transizione è resa ancora più complicata dalle condizioni di alcuni giocatori rimasti in rosa con maggiore esperienza. Lazzari e Tavares devono ritrovare continuità dopo diversi problemi fisici, Gigot e Rovella arrivano da periodi lontani dal campo, mentre Cataldi e Isaksen stanno recuperando dopo operazioni chirurgiche. Per la Lazio si apre dunque un capitolo nuovo: una squadra da ricostruire, con tanti giovani da valorizzare e la necessità di trasformare l’inesperienza in una nuova forza, per non sprofondare ancora di più verso il basso.