Lazio, Dia interrompe il digiuno durato 185 giorni e 28 gare

Lazio, Dia interrompe il digiuno durato 185 giorni e 28 gare

Rassegna stampa

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Finalmente l’attaccante è tornato al gol, che sia la rete che chiude la crisi.

Rompe il digiuno più lungo in carriera e cerca il rilancio, evidenzia Il Messaggero. A 185 giorni e 28 gare dall’unico sigillo di un’annata nera (il 4-0 al Verona del 31 agosto), Dia torna a pungere. L’illusorio 2-1 all’Atalanta è una liberazione. «Non segnavo da una vita, era importante sbloccarmi». Terzo cannoniere di Baroni (12 gol), in crisi con Sarri. «Mi dispiace non vederlo ai suoi livelli, l’ho sempre apprezzato e pensavo potesse darci molto», confida Mau. Questione di testa, come ammesso dall’esultanza del numero 19, che non si è più ripreso dall’errore – sliding doors – a tu per tu con Svilar nel derby settembrino: 9 gare di fila dal 1′ e una sola occasione, il gol annullato col Lecce.

Dopo una coppa d’Africa ai margini (37’) col Senegal campione, è partito titolare, si legge, una volta su otto, superato da Maldini e Ratkov. Glaciale su rigore a Bologna, Sarri lo incoronava «unico tiratore ad aver chiesto di calciare». Si è sbloccato contro la squadra che nel gennaio 2023 gli infliggeva il ko più cocente (8-2): da lì in poi, in 24 uscite col classe ’99 a segno, Salernitana e Lazio (9 successi, 4 pari) non hanno mai perso. Un gol ogni tre partite coi grandi, Boulaye ha la media realizzativa più alta della rosa. E ora può riprendersi il posto.