Lazio, raduno a zero: si parte senza ambizioni ed altri tre big. Flop Asp sul mercato. Pedraza: “Felice di essere qui” (VD)

Lazio, raduno a zero: si parte senza ambizioni ed altri tre big. Flop Asp sul mercato. Pedraza: “Felice di essere qui” (VD)

Rassegna stampa

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La nuova stagione della Lazio prende il via in un clima di profonda trasformazione, nella giornata di oggi inizia il raduno, partendo dalle visite mediche, prima del ritiro a Formello, le condizioni però non sono le migliori: la squadra è svuotata e piena di incognite.

Come riportato da il Corriere dello Sport, a Formello si ritrova una squadra profondamente diversa rispetto a quella che, negli ultimi anni, aveva saputo ritagliarsi un posto stabile ai vertici del calcio italiano.

In panchina c’è Gennaro Gattuso, quarto tecnico chiamato a guidare i biancocelesti nell’arco di appena due anni, chiamato a raccogliere un’eredità tutt’altro che semplice.

Il gruppo che si presenta al raduno ha perso gran parte dei suoi punti di riferimento. Dopo gli addii di Guendouzi e Castellanos, l’estate ha portato via anche Romagnoli, Gila e Provedel, impoverendo ulteriormente esperienza, qualità e leadership. Una rivoluzione che ha inevitabilmente alimentato il malumore della tifoseria e ridimensionato le ambizioni del club.

Gattuso arriva con il carattere che lo ha sempre contraddistinto e con la volontà di restituire identità alla squadra. L’obiettivo sarà ricompattare lo spogliatoio e proporre un calcio più aggressivo rispetto al recente passato. Per riuscirci, però, serviranno rinforzi concreti, soprattutto nel reparto avanzato. Rispetto all’ultima gestione di Maurizio Sarri, il tecnico dovrà fare a meno anche di Pedro, che, se pur vicino ai 39 anni, aveva comunque garantito 15 reti nelle ultime due stagioni di Serie A, risultando uno dei migliori marcatori della squadra.

Il mercato senza ambizioni

Sul fronte mercato la linea è chiara: abbassare il monte ingaggi e investire su profili giovani. Una strategia che, almeno finora, non ha prodotto risultati convincenti. Diverse trattative per talenti emergenti restano in fase di stallo e alcuni obiettivi sembrano ormai destinati ad altre squadre, come il ventenne Asp del Bayern Monaco, sfumato e diretto verso il Deportivo La Coruña.

Le cessioni hanno garantito alla Lazio una discreta liquidità. Romagnoli e Provedel hanno portato circa 6 milioni complessivi, mentre la vendita di Gila ha fruttato 30 milioni, anche se metà dell’incasso spetterà al Real Madrid. A queste operazioni si aggiungono i ricavi derivanti dalla rivendita di Muriqi e la possibile cessione del giovane Calvani, oltre ai risparmi ottenuti sugli stipendi dei giocatori partiti. La politica del club resta quella dell’equilibrio economico: ogni nuovo acquisto dovrà essere finanziato attraverso le risorse generate dalle uscite, mantenendo il cosiddetto saldo zero. Gattuso, però, attende risposte rapide. Il tecnico ha chiesto almeno un difensore centrale di livello e un centravanti capace di garantire peso offensivo. La sensazione è che la Lazio si trovi davanti a un momento decisivo: le prossime settimane diranno se il club saprà rilanciarsi oppure se dovrà affrontare una stagione all’insegna del ridimensionamento e della mediocrità.